Additive manufacturing: cosa significa e come funziona

Cosa si intende con additive manufacturing? Cos’è e come funziona questa nuova frontiera della produzione? Lo spieghiamo in modo semplice e breve.

L’additive manufacturing è un argomento che sta vivendo un periodo di grande popolarità: anche se tutti sembrano parlarne, però, per molti non è ancora chiaro cosa si intenda effettivamente con questa definizione. Scopriamolo insieme.

Additive manufacturing: cos’è?

In questa breve introduzione vogliamo tracciare una piccola panoramica globale sull’additive manufacturing: significato, identikit e funzioni ci guideranno alla scoperta di questa eccitante potenzialità produttiva.

Quando parliamo di 3D additive manufacturing stiamo descrivendo un procedimento nato dall’applicazione della tecnologia additiva, un processo di produzione a strati sovrapposti (quindi “sommati” gli uni agli altri, da qui la scelta del termine) che può essere impiegato per fabbricare oggetti fisici a partire da modelli 3D computerizzati.

A differenza dei tradizionali metodi di produzione sottrattiva effettuati utilizzando torni o fresatrici, quindi, il lavoro delle tecnologie additive si caratterizza per la capacità di creare aggiungendo materia alla materia e non “scavando” un materiale per estrarne la forma desiderata.

Manifattura additiva: potenzialità in evoluzione

Manifattura additiva, industria 4.0 e nuovi modelli di produzione corrono ormai in sicrono. Quando parliamo di manifattura additiva e stampa 3D, però, oggi non facciamo più riferimento esclusivamente alla specifica tecnologia produttiva ma anche a tutte le implicazioni collegate a questa particolare manifattura, che ha dimostrato di saper generare importanti sviluppi di ordine economico, finanziario, logistico e strategico.

Negli anni ’80 del secolo scorso, le tecnologie di additive manufacturing erano considerate adatte soltanto per la produzione di prototipi estetici o funzionali, quindi si parlava principalmente di applicazioni a livello di prototipazione rapida. Negli ultimi anni, però, il grado di precisione, la velocità di stampa e la continua ricerca e sviluppo di nuovi materiali raggiunto dalle macchine per la manifattura additiva sono cresciuti al punto da portare la stampa 3D ad un tale livello di qualità da poter rappresentare una valida alternativa alla produzione industriale tradizionale.

Manifattura additiva: vantaggi e particolarità

Tra i vantaggi della manifattura additiva troviamo la possibilità di produrre forme complesse, di ottenere geometrie irrealizzabili a mano e di minimizzare i costi della  progettazione in additive manufacturing grazie all’opportunità di apportare velocemente modifiche al file digitale impiegato.

Impiegando manifattura additiva e stampa tridimensionale, inoltre, è possibile ottimizzare (e quindi ridurre) il consumo dei materiali, realizzare pezzi essenziali dall’assemblaggio semplice, effettuare riparazioni di componenti particolari e ridurre gli inventari dei pezzi di ricambio.

L’additive manufacturing, quindi, rimodella la filiera rendendola più flessibile e aumentandone la sostenibilità a livello sia economico che ambientale.

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